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Notiziario della Sardegna

Tragedia in via dell’Autonomia a Quartu: auto fuori strada, muore un 19enne

SardiniaPost - 29 min 39 sec fa

Incidente mortale, oggi pomeriggio a Quartu. Un ragazzo di soli 19 anni ha perso la vita. La dinamica dell’incidente non è ancora stata del tutto chiarita, sul posto per i rilievi sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Quartu.

Da quanto si apprende il giovane – di cui non è stata ancora resa nota l’identità – si trovava a bordo di un’auto condotta da un’altra persona. La vettura per cause non accertate è uscita fuori strada mentre percorreva via dell’Autonomia Regionale. Durante queste fasi il ragazzo che si trovava sul sedile passeggero sarebbe stato sbalzato all’esterno del veicolo. Sul posto sono immediatamente arrivati gli agenti della polizia municipale e un’ambulanza del 118. I medici hanno tentato in tutti i modi di salvare la vita al ragazzo, ma non c’è stato nulla da fare.

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Piogge e temporali in arrivo sull’Isola. Protezione civile: “Prudenza in strada”

SardiniaPost - 1 ora 16 min fa

Piogge e temporali in arrivo sulla Sardegna: così nel bollettino meteo diffuso dalla Protezione civile regionale che tuttavia precisa “l’assenza di criticità idrogeologica e idraulica”. La parte più colpita sarà il versante orientale. È raccomandata prudenza agli automobilisti, “a causa dalla ridotta visibilità e dell’asfalto reso scivoloso dall’acqua.

[Foto d’archivio]

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Fanghi rossi, ampliamento del bacino: “Progetto pari a 200 campi di calcio”

SardiniaPost - 2 ore 29 min fa

Un allarme. Firmato Legambiente. La levata di scudi riguarda l’ipotesi di ampliamento per il bacino dei fanghi rossi a Portovesme. “Se l’intervento dovesse passare – fanno sapere dall’associazione verde – dagli attuali 159 ettari si arriverebbe a 189, pari a 200 campi di calcio affiancati”.

L’ampliamento dei bacino è tornato al centro delle cronache perché domani – lunedì 21 gennaio – è convocata la conferenza di servizi per decidere sul riavvio dell’Eurallumina, lo stabilimento che nel Sulcis produce ossido di alluminio ricavandolo dalla lavorazione della bauxite. L’azienda ha messo come condizione per la riapertura proprio l’estensione dello spazio in cui stoccare gli scarti industriali, quindi il bacino. Un lago di veleni.

Stando ai dati di Legambiente, i fanghi rossi attualmente depositati ammontano “a oltre 20 milioni di metri cubi, corrispondenti a più di 40 milioni di tonnellate. Sono – spiegano ancora dall’associazione – residuati di Eurallumina, stoccati in trent’anni di produzione”. Occupano, come si diceva, 159 ettari. “Il bacino – sottolineano ancora da Legamente – si trova a 26,5 metri sul livello del mare”, nella costa di Portoscuso.

Se l’ampliamento venisse approvato, “nel 2050 a Portovesme ci sarebbe una collina artificiale di scarti industriali raggiungerebbe i 28 metri sul livello del mare con circa 30 milioni di metri cubi di scarti industriali”, pari a oltre 60 milioni di tonnellate. Cioè 10 milioni di metri cubi in più rispetto agli attuali, che equivalgono a un aumento di 20 milioni di  tonnellate.

Legambiente si oppone all’ampliamento del bacino dei fanghi rossi con robuste motivazioni. In una nota si legge: “I contenuti del progetto Eurallumina risultano totalmente contraddittori con il complesso di recenti normative improntate a una strategia basata sul disinquinamento dei territori, sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e sulla chiusura delle centrali a carbone entro il 2025. Normative riaffermate nella bozza di Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, una proposta che ha ottenuto l’approvazione da parte dei ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e delle Infrastrutture”.

La prua contro l’ampliamento del bacino destinato ai fanghi rossi l’hanno puntata pure Isde medici per l’Ambiente, Italia Nostra, la Confederazione sindacale sarda e l’Assotziu Consumadoris Sardigna. Domani, nella conferenza dei servizi, si comincerà a capire l’orientamento della politica di fronte al piano di investimenti proposto da Eurallumina: l’azienda ha messo sul piatto 167 milioni e 1.416 posti di lavoro. Così divisi: 342 occupati diretti a tempo indeterminato, 130 contratti a termine più 944 buste paga che si attiverebbero nell’indotto. La spa ha come capofila la Alsar, società del Gruppo Mcs (Mineraria carbonifera sarda poi confluita nell’Efim). Gli altri azionisti sono la australiana ‘Comalco alluminium company’, gli svizzeri di Alusuisse e la tedesca Metalgesellschaft, con sede a Francoforte.

Il problema è sempre il solito, da decenni: decidere se sacrificare (o meno) l’ambiente in nome del lavoro. O comunque sino a che punto spingere questa strategia. Legambiente fa notare: “Il territorio di Portoscuso appare sempre più condannato a una compromissione irreversibile, con una situazione di inquinamento diffuso. Non si spiega diversamente la ragione per cui si continuano a proporre altri impianti e siti inquinanti”.

Alessandra Carta
(@alessacart on Twitter)

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‘Impegni per parità alle Regionali 2019’: terzo confronto tra candidati presidente

SardiniaPost - 4 ore 1 min fa

“Carta di impegni per la parità alle elezioni regionali 2019”: con questo tema i candidati governatore alle Regionali del 24 febbraio sono stati invitati a confrontarsi in un dibattito pubblico previsto a Cagliari sabato 26 gennaio, alle ore 9,30 alla Cofimer, sala “Graziano Canu”, in Via Santa Gilla 6. I lavori saranno aperti da Carmìna Conte, presidente di Coordinamento3. Seguiranno i saluti di Maria Grazia Dessì, presidente di Cofimer. Coordinerà Susi Ronchi, di Giulia Giornaliste Sardegna, secondo i criteri previsti dalla normativa elettorale. L’appuntamento è il dopo dopo quello su Sardegna Uno e il secondo organizzato dalla Diocesi di Cagliari.

“L’iniziativa – si legge in una nota – mira ad arricchire il dibattito elettorale rilanciando le tematiche riferite alle pari opportunità e alla condizione femminile in Sardegna, finora scarsamente trattate, coinvolgendo nel confronto donne e uomini in relazione anche alla nuova normativa elettorale che prevede le liste paritarie, con un numero uguale di donne e uomini candidati, e la doppia preferenza di genere”. Si tratta di modifiche introdotte dal Consiglio regionale lo scorso novembre e “fortemente volute dai movimenti unitari delle donne”.

La ‘Carta di impegni’ su cui si aprirà il dibattito è costituita da “una premessa e da cinque punti – si legge ancora nella nota: è stata elaborata e condivisa dalle donne che si riconoscono nel Coordinamento3-Donne di Sardegna. Sono previsti sei giri di interventi di 2 minuti ciascuno per ogni candidato presidente e ogni punto verrà illustrato in due minuti da una componente del Coordinamento 3. Si alterneranno Luisa Marilotti, Paola Secci, Rita Nonnis,
Carla Medau, Franca Mandis e Rita Corda”. Coordinamento3 è un’associazione fondata il 5 settembre 2017. Ne fanno parte “donne di tutti gli schieramenti e partiti politici, ma anche rappresentanti di istituzioni, organismi di parità a tutti i livelli, amministrazioni locali e società civile. La Carta è stata presentata lo scorso 21 novembre, nel primo anniversario della approvazione in Consiglio Regionale della norma sulla doppia preferenza di genere”.

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Convenzione tra Regione e Finanza: 109mila euro per dotazioni tecniche

SardiniaPost - 4 ore 55 min fa

La Regione sottoscriverà una convenzione per migliorare le dotazioni tecniche e informatiche del Comando regionale della Guardia di Finanza che attraverso le sue componenti operative è impegnato in i attività investigative finalizzate al contrasto di illeciti a carattere economico-finanziario. Lo ha deciso la Giunta nei giorni scorsi su proposta dell’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu. L’intervento è previsto nell’ambito del progetto “Giustizia Digitale”.

“Con uno stanziamento di 109 mila euro verrà realizzato un laboratorio informatico digitale con l’intento di rafforzare l’intero dispositivo delle indagini della Guardia di Finanza. Intendiamo incrementare, in un’ottica di leale collaborazione – sottolinea l’assessore Spanu –, la diffusione di prodotti e servizi ad alta valenza tecnologica. L’utilizzo delle tecnologie digitali e informatiche migliora i controlli e le verifiche investigative contro i reati di natura economica e finanziaria”.

“La Regione, con il progetto Giustizia Digitale affidato alla Direzione generale dell’assessorato degli Affari Generali, sta attuando un programma di interventi a favore della semplificazione amministrativa e della modernizzazione dell’apparato giudiziario in Sardegna – sottolineano dalla Regione – con la realizzazione di specifici progetti di innovazione in raccordo con il Ministero della Giustizia. Il processo di informatizzazione vuole offrire servizi migliori ai cittadini. Le nuove tecnologie sono infatti in grado di determinare una notevole riduzione dei tempi delle procedure e delle indagini. La Regione non si sostituisce allo Stato, ma agisce in via sussidiaria tenendo conto dell’obiettivo del miglioramento della qualità dell’organizzazione giudiziaria con positive ricadute sociali ed economiche. Lo scorso mese di settembre è stato inaugurato il nuovo laboratorio informatico a disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica e della Direzione Distrettuale Antimafia”.

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Suppletive, crolla l’affluenza al voto: fino a mezzogiorno alle urne il 4,38%

SardiniaPost - 5 ore 9 min fa

Crolla l’affluenza negli otto Comuni chiamati al voto per le suppletive della Camera nel collegio uninominale di Cagliari. Alle 12 nelle 305 sezioni elettorali si e’ recato alle urne il 4,38% degli aventi diritto, cioè poco oltre gli 11mila elettori su oltre 251mila.

Alle politiche del 4 marzo del 2018 nella provincia di Cagliari (un bacino più ampio, quindi) si era registrata alle 12 un’affluenza del 19,26%. Tra gli 8 Comuni dell’hinterland Cagliaritano il dato più alto si registra a Monserrato con il 4,99% dei votanti, quello più basso a Maracalagonis con 3,48%. Nel Capoluogo sardo l’affluenza è del 4,5%.

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Vent’anni per il museo Man di Nuoro. Fassi: “È diventato patrimonio storico”

SardiniaPost - 5 ore 51 min fa

Il museo d’arte moderna e contemporanea Man di Nuoro compie vent’anni. Dall’8 al 10 febbraio nel capoluogo barbaricino si svolgeranno le celebrazioni dell’importante ricorrenza che racconteranno due intensi decenni di mostre, attività artistiche, progetti e laboratori didattici.

“Il Man è a tutt’oggi l’unico museo di arte contemporanea in Sardegna, l’unico iscritto all’Associazione nazionale dei musei d’arte contemporanea (Amaci), un’istituzione che ha portato a rilanciare il territorio di Nuoro e l’intera isola – ha spiegato all’Ansa il nuovo direttore Luigi Fassi – Ci sono più generazioni di bambini che hanno partecipato ai laboratori didattici e che hanno potuto sviluppare una sensibilità alla cultura e all’arte. Un percorso diventato patrimonio storico che deve continuare. Mi chiedo cosa sarebbero oggi Nuoro e la Sardegna senza il Man, le persone e gli artisti che si sono incontrati qui e che hanno scritto una storia comune”.

In occasione del ventennale il Man presenterà la nuova ala di piazza Satta – che al termine dei cantieri di ristrutturazione verrà acquisita dal Museo – e racconterà i 20 anni di attività, attraverso le varie direzioni: quella di Cristiana Collu dall’apertura fino al 2012, quella di Lorenzo Giusti che ha diretto l’istituto fino ai primi del 2018 e quella, appena iniziata, di Luigi Fassi.

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Bimba scomparsa, le intercettazioni: “L’ho impiccata così non soffre più”

SardiniaPost - 7 ore 31 min fa

“L’ho impiccata… così non piange e non fa”. Sono le parole che Slavko Seferovic, 28 anni dice alla moglie Dragana Ahmetovic, mentre pianificano la versione da fornire agli investigatori che lavorano nel tentativo di rintracciare la piccola Esperanza. Ma la bambina, almeno secondo la Polizia e la Dda di Cagliari, era già morta, sarebbe stata uccisa proprio dal padre e dalla madre, attualmente in carcere a Uta.

Le parole di Slavko Seferovic sono tra le tante intercettate dagli uomini della squadra mobile dal 23 dicembre scorso, giorno in cui sono arrivati a Giorgino, dopo che i vigili del fuoco avevano spento l’incendio del furgone in cui viveva la famiglia Seferovic e in cui si sarebbe dovuta trovare, almeno secondo quanto detto dai genitori, anche la bimba di 20 mesi. Un versione cambiata subito dopo gli accertamenti della scientifica: tra le ceneri di quel furgone nessuna traccia biologica, la bimba non non era a bordo al momento del rogo. A quel punto i genitori iniziano a parlare di un sequestro, di una ritorsione da parte di un gruppo di romeni per una partita di droga non pagata. Gli investigatori della squadra mobile hanno verificato ogni possibile pista e ogni ipotesi, sentito decine di persone e ascoltato ore di conversazioni.

Testimonianze contraddittorie anche negli ambienti della comunità rom: qualcuno conferma ai poliziotti di aver visto la bambina i primi giorni di dicembre, altri di non vederla da metà novembre, altri ancora di averci giocato in un parco a Cagliari. Tutte versioni diverse. Ma sono poi le intercettazioni a inchiodare padre e madre. In una conversazione del 24 novembre Slavko e Dragana, ormai mesi alle strette dagli uomini della Mobile, cercano di pianificare cosa dire. “Hai parlato con i bambini di non dire niente alle persone non rom (riferito ai poliziotti ndr)” dice Slavko alla moglie che risponde “Si l’ho detto, ho parlato con tua figlia caso mai qualcuno gli chiedesse se la sorellina fosse in macchina dietro… di dire che c’era. Lei ha detto che non c’era”. E Slavko preoccupato risponde: “Sarà lei a confessare ciò che abbiamo fatto”. Nella stessa conversazione la frase che non lascia spazio a dubbi. Slavko dice alla moglie: “L’ho impiccata… così non piange e non fa’ (cioè non soffre ndr)”.

Poi dice che avrebbe voluto confessare ma non prima di aver concordato la versione da fornire con la moglie. Nelle 68 pagine del fermo che ha fatto finire in cella Slavko Seferovic e Dragana Ahmetovic, per omicidio aggravato, occultamento di cadavere, simulazione di reato e incendio doloso ci sono queste intercettazioni ma anche tante altre che dimostrano cosa sarebbe stato inscenato per nascondere il delitto.

Rimane ancora un mistero come, dove e quando la piccola Esperanza sia stata uccisa. Può essere stata impiccata, strangolata o soffocata, ma non è stato possibile appurarlo visto che il corpicino della bimba non è stato trovato. Rimane un mistero anche il movente. Tra le ipotesi ci potrebbe essere quella legata alla cagionevole salute della bimba, molto gracile e che più volte aveva avuto in passato necessità di cure. Bisognerà attendere ora l’interrogatorio di convalida – previsto per domani – nel corso del quale potrebbero emergere nuovi elementi.

Ma.Sc.

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Celestini riaccende ‘Radio Clandestina’. A teatro va in scena la Memoria

SardiniaPost - 7 ore 34 min fa

All’inizio era un libro, L’ordine è già stato eseguito, nel quale Alessandro Portelli ha raccolto e rielaborato centinaia di testimonianze. Prima ancora, anzi prima di tutto, è stata una tragedia: l’eccidio delle Fosse Ardeatine, l’episodio forse più emblematico della barbarie nazista in Italia. Ascanio Celestini, attore teatrale, regista cinematografico, scrittore e drammaturgo romano, classe ’71, ne ha saputo restituire la complessità delle memorie e la molteplicità delle voci in uno spettacolo scarno e tagliente dal titolo Radio Clandestina, diventato subito uno dei monologhi teatrali  più di successo dell’ultimo ventennio.

Lo spettacolo che ha lanciato la carriera di quello straordinario cantastorie (ha debuttato nell’ottobre 2000 all’interno della rassegna I luoghi della memoria), arriva oggi a Cagliari,  alle 20.30, al Teatro delle Saline, con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Un appuntamento che fa parte dei Pomeriggi della Fondazione, e che vuole essere un’anticipazione della Giornata della Memoria che si celebra in tutta Italia domenica prossima, 27 gennaio.

Radio Clandestina è la storia di ciò che accadde il 24 marzo del 1944, quando a Roma i nazisti uccisero 335 persone. Ma non è soltanto una storia di guerra, è soprattutto il racconto lucido e disarmante di come quei fatti accaddero. Un’operazione della memoria che sentiamo appartenerci, che arriva dritta al cuore e che definisce in maniera netta un genere, quello del ‘teatro di narrazione’ che dopo questo lavoro, datato oramai venti anni fa, è diventato un vero e proprio genere di grande successo.

In scena, una sedia e un filo di lampadine fanno da corredo alla presenza dell’attore. Una scenografia disadorna che lascia il campo libero al fiume di parole. Celestini ha un modo tutto suo di unire memorie personali, personaggi esistiti e di pura fantasia, intrecciando tonalità diverse e affidando il tutto a un linguaggio dalle forti tinte popolari. Si ride, ci si commuove, si piange, con gli occhi che rimangono incollati sul volto magro dell’attore, quasi a a volerlo studiare, imprimerlo nella mente, per apprendere tutto quanto ci racconta nel suo continuo elucubrare e non dimenticarlo mai più.

“Questa dell’Ardeatine è una storia che uno potrebbe raccontarla in un minuto o in una settimana – scrive Celestini sulla sua pagina Facebook -. È una storia che comincia alla fine dell’Ottocento, quando Roma diventa capitale e continua negli anni in cui si costruiscono le borgate, continua con la guerra in Africa e in Spagna, con le leggi razziste del ‘38, con la seconda guerra, fino al bombardamento di San Lorenzo, fino all’8 settembre. È la storia dell’occupazione che non finisce con la liberazione di Roma. È la storia degli uomini sepolti da tonnellate di terra in una cava sull’Ardeatina e delle donne che li vanno a cercare, delle mogli che lavorano negli anni ‘50 e dei figli e dei nipoti che quella storia ancora la raccontano”. Ancora.

Donatella Percivale

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Suppletive, urne aperte in otto Comuni: sfida a 4 per un posto da deputato

SardiniaPost - 9 ore 41 min fa

Cagliari, Burcei, Maracalagonis, Monserrato, Quartu, Quartucciu, Sinnai e Villasimius. Sono questi gli otto Comuni sardi dove oggi si vota per le Suppletive, le elezioni con le quali si sostituisce alla Camera il velista di M5s Andrea Mura, dimissionario dopo lo scandalo delle assenze. Le urne sono aperte sino alle 23. Subito dopo lo spoglio delle schede che Sardinia Post, come sempre, seguirà in diritta con tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

Il posto da deputato se lo contendono in quattro: il giornalista Andrea Frailis, candidato del polo civico-politico di centrosinistra; la psicologa Daniela Noli, quota Forza Italia del centrodestra (ha lavorato nel gruppo azzurro del Consiglio regionale), Luca Caschili, M5s, ingegnere, assessore all’Urbanistica a Carbonia; Enrico Balletto, allenatore di pallavolo, in corsa con CasaPound.

Alle urne poco più di 240mila elettori che devono scegliere il venticinquesimo parlamentare della Sardegna. Di cui 17  sono deputati (compreso il vincitore della sfida odierna), otto invece i senatori. Le elezioni suppletive riguardano il collegio uninominale Sardegna 01. La sfida è diretta: si aggiudica il seggio a Montecitorio il candidato che prende più voti. (al. car.)

 

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Violento scontro frontale in via Cadello: quattro feriti, uno in gravi condizioni

SardiniaPost - Sab, 19/01/2019 - 20:43

Quattro feriti di cui uno grave, due auto distrutte e una strada parzialmente chiusa al traffico per ore. È il bilancio dell’incidente stradale avvenuto in via Cadello a Cagliari. Coinvolte una Lancia Y e una Ford Focus.

Le due vetture, per cause non accertate, si sono scontrate frontalmente. L’impatto è stato violentissimo, le quattro persone che viaggiavano a bordo dei due veicoli sono rimaste ferite. Più gravi conducente e passeggero della Lancia Y, uno dei due è stato trasportato con codice rosso al Brotzu.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, gli agenti della polizia municipale e quattro ambulanze del 118 che hanno trasportato i feriti in ospedale. Il traffico nella zona ha subito forti rallentamenti.

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Regionali, M5s chiude la raccolta firme. Desogus: “Un successo in pochi giorni”

SardiniaPost - Sab, 19/01/2019 - 20:34

Alle prossime elezioni regionali del 24 febbraio il Movimento 5 Stelle sarà presente in tutte le otto circoscrizioni elettorali. In queste ore è terminata la raccolta delle firme richieste dalla normativa (1500 per la circoscrizione di Cagliari, 500 per ognuna delle altre sette), “grazie ad una mobilitazione straordinaria di attivisti, portavoce e parlamentari”, si legge in una nota del Movimento.

“Abbiamo ottenuto in pochi giorni un risultato incredibile che ha dimostrato quanto i cittadini siano vicini al Movimento”, commenta il candidato alla presidenza della Regione Francesco Desogus, “e quanto forte sia la volontà di rinnovamento della politica in Sardegna. Il mio ringraziamento va dunque a tutti coloro che in questo modo hanno iniziato a sostenerci, in vista della dura battaglia che condurremo contro gli interessi rappresentati dei partiti tradizionali”.

Per Desogus, “a causa di una regola assurda, la nostra è stata l’unica sigla ad aver dovuto raccogliere le firme per presentare le proprie liste, e questo nonostante il Movimento sia la prima forza in Parlamento e in Sardegna ha superato il 40 per cento dei consensi alle scorse politiche” continua il candidato 5 Stelle. “Tuttavia non ci siamo fatti scoraggiare. Gli attivisti si sono subito mobilitati e in pochi giorni abbiamo raccolto un numero decisamente superiore di firme certificate rispetto a quelle richieste. Per questo dico grazie a tutti gli attivisti e soprattutto ai cittadini che hanno firmato per noi” conclude Desogus.

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Regionali, Pd diviso su assessore Arru: la lista di Nuoro resta ancora aperta

SardiniaPost - Sab, 19/01/2019 - 20:01

Alla vigilia della presentazione delle liste per le elezioni regionali del 24 febbraio, il Pd non ha ancora sciolto il ‘nodo Arru’. Oggi a Oristano, infatti, la direzione regionale del partito ha votato l’elenco del collegio di Nuoro che comprende anche l’assessore regionale alla Sanità: 28 sì, 5 contrari e 10 astenuti.

Quindi, un orientamento positivo c’è, ma non è sufficiente perché – come le altre sette liste – anche quella di Nuoro deve essere approvata a maggioranza qualificata, deve ottenere cioè almeno 41 voti favorevoli. E non è questo il caso.

La direzione ha dato quindi mandato pieno al segretario regionale Emanuele Cani di trovare una sintesi che cercherà confrontandosi con il candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra, Massimo Zedda, e con lo stesso Luigi Arru. Che, evidentemente, una parte del Pd non vuole, e per un motivo molto semplice: il sindaco di Cagliari ha già detto di avere in mente politiche sanitarie in discontinuità rispetto a quelle promosse dalla Giunta Pigliaru, e proprio dall’assessore che ora aspira a una candidatura nel collegio. A questo punto, come andrà a finire si saprà solo al momento del deposito delle liste in tribunale, o poco prima.

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Maran: “Si riparte con piglio giusto”. Torna Pavoletti accanto a Joao Pedro

SardiniaPost - Sab, 19/01/2019 - 19:10

“Vogliamo riprendere il campionato dopo la sosta col piglio giusto, ripartiamo dai segnali positivi mostrati lunedì con l’Atalanta, cambiando magari il risultato”. Così l’allenatore del Cagliari, Rolando Maran, alla vigilia del match salvezza con l’Empoli alla Sardegna Arena.

“La gara contro l’Atalanta – prosegue Maran – ci ha lasciato la consapevolezza che quando giochiamo così, possiamo diventare temibili per tutti”. Tra i convocati c’è anche Pavoletti, uscito prima del tempo nella gara di Coppa. Sarà lui il punto di riferimento in avanti, con Joao Pedro accanto. E c’è la tentazione di schierare anche Birsa sulla trequarti, ma Maran potrebbe anche decidere per il già sperimentato 4-4-2.

Per la gara di domani mancheranno gli infortunati Cerri, Klavan e Sau. E, considerando la squalifica di Ceppitelli, la scelta in difesa è quasi obbligata: la coppia centrale sarà Pisacane-Romagna. Una partita insidiosa. “Dobbiamo avere i ritmi giusti – avverte Maran – la pazienza e la lucidità necessaria per affrontare l’impegno nel modo adeguato. Tutto passa da noi. Sarà fondamentale riuscire a capitalizzare, ma questo fa parte della crescita. Siamo consapevoli comunque di essere migliorati rispetto alle ultime uscite”.

All’andata (2-0 per l’Empoli) fu un brusco risveglio dopo un incoraggiante precampionato. “Il ricordo di quella partita deve essere da stimolo per fare meglio. L’Empoli di Iachini concede poco, è una squadra battagliera, difficile fare paragoni con la squadra che abbiamo affrontato all’andata. Ci metterà nelle condizioni di giocare male, spetterà a noi trovare la velocità necessaria per colpirli nei loro punti deboli”.

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Sardinian Job Day, 5000 posti richiesti: fari accesi sulle professioni del futuro

SardiniaPost - Sab, 19/01/2019 - 18:46

Un’immersione totale nel mondo del lavoro: è il Sardinian Job Day, l’evento di incontro tra cittadini e imprese, che si celebra a Cagliari giovedì 24 e venerdì 25 gennaio. Nel quartiere fieristico andrà in scena la quinta edizione della manifestazione dedicata al mercato del lavoro e che, anche quest’anno, privilegia il confronto con le realtà straniere di altri Paesi europei (Germania, Svezia, Austria, Spagna e Portogallo) e Stati Uniti.

In questo grande centro per l’impiego all’aperto entreranno in contatto le aziende accreditate, oltre trecento, con chi ha presentato la candidatura (58mila domande da 12mila candidati) per fare un colloquio. I posti di lavoro reali sono circa 5.200. Organizza fin dalla prima edizione l’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (Aspal), protagonista dell’unica riforma dei centri per l’impiego mai attuata in Italia.

Vocazione primaria dell’evento è quella di insegnare a cercare un lavoro. Tema di quest’anno, applicato in tutti i campi produttivi, è l’innovazione digitale che, oltre ad avere un’area espositiva dedicata, sarà il leitmotiv dei 125 workshop in programma.

Tra gli altri: “Dal curriculum al colloquio: presentarsi e presentare al meglio le proprie esperienze”, “Applicazione dei droni nei vari settori lavorativi”, “L’albergo digitale e la tecnologia applicata alle strutture ricettive”, “Come creare un profilo e applicare al meglio i social network”, “Interaction Design, scenari futuri per giovani designer”, “La reputazione online e il personal branding”, “Operazione Agrijob”, “Presentazione corso social influencer, “Social Media Manager cos’è e cosa fa”, tra i tanti organizzati in collaborazione con società, imprese e associazioni di categoria. O come i seminari tenuti dagli operatori dei Centri per l’impiego della Sardegna, come quello sull’autoimprenditorialità, “Dall’idea alla realtà: gli incentivi per mettersi in proprio”.

Le due giornate saranno scandite da convegni e incontri. Il primo, giovedì 24 alle 11 al Palacongressi della Fiera, “L’innovazione cambia il lavoro: le tecnologie”. Relatori sono esperti che raccontano le trasformazioni del mercato del lavoro nel settore delle tecnologie. Personaggi come Loris Capirossi (campione di Moto Gp), Fabrizio Renzi (Ilm Italia), Max Sirena (skipper di Luna Rossa), Vincenzo Strangis (Huawei Italia).

Alle 16 al Padiglione Mediterraneo “Servizi per l’impiego a confronto”, con riferimento ai cittadini. Partecipano i responsabili dei centri italiani ed esteri. Tra gli altri il Wapes, l’associazione dei centri per l’impiego a livello mondiale, ma anche Naswa, l’associazione per i centri Usa.

Venerdì 25, dalle 9, sempre al Padiglione Mediterraneo, ancora “Servizi per l’impiego a confronto”, ma con riferimento alle imprese. Un momento sarà dedicato al Made in Italy: a partire dalle 11 al Palacongressi testimonianze di Daniela Ducato (imprenditrice, Most influent innovative woman 2018), Luigi Pomata (chef), Lorenzo Giannuzzi (direttore del Forte Village).

Infine alle 19, sempre al Palacongressi, chiude “Valorizzare talenti e creare impresa. La sfida di Talent Up”: stato dell’arte sul programma Talent Up e spunti per lo sviluppo di una cultura imprenditoriale. Protagonisti, il direttore generale dell’Aspal, Massimo Temussi, il governatore della Sardegna Francesco Pigliaru, Jeff Reis della Gergtown University, Alessandro Gallo di Linkedin Italia, Giuseppe Cuccurese, direttore generale del Banco di Sardegna, e Carlo Mannoni di Sardex.

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Sarroch, auto esce di strada e si ribalta, due feriti soccorsi dai Vigili del fuoco

SardiniaPost - Sab, 19/01/2019 - 18:28

Un’auto è uscita di strada e si è ribaltata questo pomeriggio sulla Statale 195, nel Comune di Sarroch. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Cagliari: la squadra di Pronto intervento ha estratto una persona dalle lamiere e ne ha messo in sicurezza un’altra, entrambi sono stati affidati alle cure del 118. Sono in corso le verifiche per risalire alle cause dell’incidente, ancora da accertare cosa ha provocato l’uscita di strada.

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Riparte il bus della scienza del 10Lab: otto tappe nelle scuole della Sardegna

SardiniaPost - Sab, 19/01/2019 - 17:04

Il 10Bus riaccende i motori. Il van del 10Lab, il Science Centre di Sardegna Ricerche, dopo il tour della scienza che nei mesi di ottobre e novembre a toccato diversi centri dell’Isola, riprende i suoi viaggi per la Sardegna.

Questa volta sono i Science Bus Day – otto giornate, due per provincia – dedicate esclusivamente alle scuole. Il 10Bus infatti porterà le attività del 10Lab per gli studenti, direttamente negli istituti. L’obiettivo è raggiungere anche chi è troppo distante da Pula per riuscire a organizzare la visita nella sede del Centro, all’edificio 10 del Parco scientifico e tecnologico.

Dalle primarie alle secondarie di secondo grado, saranno molti gli studenti che potranno partecipare alle attività laboratoriali del 10Lab, con l’obiettivo di promuovere e sviluppare l’educazione dei ragazzi e dei bambini alla scienza e alla tecnologia, per stimolare l’intelligenza creativa e il pensiero critico.

Si parte lunedì e martedì prossimi, il 21 e 22 gennaio, lo staff del 10Lab sarà in provincia di Oristano, il 7 e 8 febbraio nel Nuorese, il 14 e 15 febbraio nella Provincia del Sud Sardegna e infine il 21 e 22 febbraio nel Sassarese.

La prossima settimana, il 24 e 25 gennaio, invece, il 10Bus farà tappa alla Fiera di Cagliari in occasione del Sardinian Job Day. Il 10Lab di Sardegna Ricerche sarà presente per proporre ai giovani percorsi didattici che hanno l’obiettivo di stimolare e sviluppare le competenze chiave legate all’innovazione digitale. Creatività, problem solving e capacità di lavorare in gruppo sono infatti soft skill sempre più importanti per una formazione adeguata dei giovani alle nuove professioni richieste dalla trasformazione del mercato del lavoro.

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La Sardegna tenda una mano all’Uganda: lotta alla siccità nell’agenda di lavoro

SardiniaPost - Sab, 19/01/2019 - 15:15

Un paese che con grande generosità accoglie dentro i suoi confini oltre un milione di profughi in arrivo da Sudan, Repubblica democratica del Congo, Burundi, Somalia, Ruanda ed Eritrea. È il caso dell’Uganda, grande un quinto meno dell’Italia con un Pil pro capite di 520 euro (cinquanta volte minore del Pil italiano), ma “con la forza di un’ospitalità che lo contraddistingue”. Di questo modello di cui si parla poco a livello internazionale si è discusso a Cagliari, all’Hostel Marina, nel corso di un incontro promosso dalla Regione a cui ha preso parte l’assessore degli Affari denerali, Filippo Spanu.

La Sardegna ha stipulato con la regione ugandese del West Nile un patto di collaborazione con il quale si intende portare nel paese subsahariano, con il supporto dell’Enas (Ente sardo acquedotti) e dell’Università di Sassari, buone pratiche nel campo dell’approvvigionamento idrico e del rimboschimento. “Siamo di fronte a un paese che, nonostante i problemi, ha fatto da molti anni una scelta orientata all’accoglienza senza pregiudizi e con senso di apertura – ha detto Spanu -. Un grande esempio in tempi di rigida chiusura delle frontiere. Un caso che dovrebbe indurre a riflettere sulle scelte dell’Europa che invece vanno nella direzione opposta”

All’incontro sono intervenuti Caesar Kotevu, dell’ufficio Immigrazione del ministero degli Affari esteri ugandese, nonché il direttore e il vice direttore del giornale online ‘Africa express’, Massimo Alberizzi e Cornelia Toelgyes. Kotevu ha spiegato che “il modello ugandese mira ad aumentare l’autosufficienza delle due comunità: rifugiati e popolazione locale”. Secondo Alberizzi e Toelgyes si tratta di “un’esperienza che alla vecchia Europa, sempre più impaurita e ripiegata su sé stessa, dovrebbe servire come esempio”.

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Bacino dei fanghi rossi da ampliare. Ambientalisti: “Fermate quel progetto”

SardiniaPost - Sab, 19/01/2019 - 14:56

Ambientalisti sul piede di guerra contro l’ampliamento del bacino dei fanghi rossi (Bfr). Un progetto di Eurallumina, l’azienda di Portovesme che lavora la bauxite. Il 21 gennaio è convocata la conferenza dei servizi sul nuovo intervento da cui dipendente il riavvio dello stabilimento.

“La Confederazione sindacale sarda (Css), l’Assotziu Consumadoris Sardigna, Italia Nostra e Isde Medici per l’ Ambiente Sardegna hanno depositato nel mese di dicembre 2018 le proprie osservazioni nell’ambito della Valutazione d’impatto ambientale cui il progetto è sottoposto – si legge in riferimento al bacino dei fanghi rossi da ampliare -. Le principali criticità rilevate riguardano la mancata attribuzione di un codice univoco ai fanghi, criticità che si ripresenta anche nel nuovo progetto. Desta pertanto preoccupazione l’impatto sulla salute pubblica dell’intero progetto, localizzato all’interno di un sito d’interesse nazionale per bonifica (Sin), dove diversi studi epidemiologici hanno evidenziato l’esistenza di una situazione sanitaria problematica”.

Gli ambientalisti precisano ancora: “È la stessa società a rivelare che, al momento, non è possibile attribuire una tipologia di rifiuto ai fanghi. Non è dunque dato sapere se, qualora appartengano alla categoria dei rifiuti pericolosi, rientrino nei limiti di ammissibilità in una discarica per rifiuti non pericolosi, come quella proposta. Non è nemmeno chiaro se gli eventuali rifiuti pericolosi possano essere considerati stabili e non reattivi. Un discorso analogo per le ceneri della centrale Eenel che, stando al progetto, dovranno essere conferite nel Bfr in un quantitativo pari a 81.500 tonnellate annue. Dalla documentazione depositata si evince, infatti, che finora non si è proceduto alla caratterizzazione delle ceneri. Simili carenze rendono improcedibile la Valutazione d’impatto ambientale. Altre criticità riguardano le metodologie di elevazione delle nuove discariche”. Di qui la richiesta di uno stop al processo autorizzativo. Il documento è stato firmato dai rispettivi rappresentanti delle associazioni, Giacomo Meloni, Marco Mameli, Domenico Scanu e Graziano Bullegas.

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A Sorradile il primo giardino fenologico: monitorare le piante per capire il clima

SardiniaPost - Sab, 19/01/2019 - 14:32

Monitorare le piante per studiare i cambiamenti climatici. Sono questi giardini fenologici che la Regione “sta realizzando a partire da Sorradile (Oristano) per poi estendere a Desulo (Nuoro) e Tissi (Sassari)”, spiega l’assessora all’Ambiente, Donatella Spano. Il progetto ha valenza europea. “Gettiamo le basi – continua l’esponente della Giunta – per migliorare la qualità di vita della popolazione residente”. Al progetto collabora l’Arpas, l’agenzia per la protezione dell’ambiente.

Piante e insetti hanno la peculiarità di non saper regolare la propria temperatura in maniera indipendente da quella ambientale. Di qui la possibilità di studiare “i fenomeni meteoclimatici sulla base dei dati che verranno raccolti dall’analisi dello sviluppo vegetativo”, si legge in una nota dell’assessorato. “Il costante monitoraggio previsto ci permetterà anche di tenere sotto controllo le minacce derivanti dalle specie aliene invasive e dall’incremento di patogeni (microrganismi che veicolano malattie. Potremo inoltre individuare precocemente le emergenze, così come i rischi di espansione nonché pianificare gli interventi correttivi in tempi rapidi”.

Come noto, il Mediterraneo è tra le aree geografiche più vulnerabili rispetto all’aumento delle temperature, con
ripercussioni pesanti in termini di siccità e incendi. “Durante il mio mandato – ha concluso la Spano – è sempre stato fortissimo l’impegno per la tutela della biodiversità, attraverso azioni mirate al mantenimento e la valorizzazione del patrimonio boschivo e dell’ecosistema più in generale”.

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