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Notiziario della Sardegna

Coronavirus: Partito radicale, su trattamento dati è emergenza democratica (2)

SardiniaPost - 3 ore 38 min fa

(Adnkronos) – “La verità -proseguono gli esponenti del Partito radicale- è che si sta tracciando la strada per comprimere i diritti dei cittadini e lo si sta facendo in modo sfacciato, potendo contare su una informazione, a partire da quella pubblica, che proprio sulla limitazione delle libertà individuali tace. Governando in questo modo una emergenza sanitaria, si è creata una emergenza democratica”.

“Se questo avviene in uno Stato avvezzo alla violazione abituale delle proprie leggi, della Costituzione e dei Trattati internazionale, è necessaria una mobilitazione che abbia preminenza assoluta su qualsiasi differenza, anche la più profonda. Al presidente Soro facciamo presente che la garanzia del rispetto dei cittadini non è data dalla legge in sé, ma da quello che essa prevede: la dittatura della maggioranza è principio contrario allo Stato di diritto, come in queste ore dimostra l’Ungheria di Orban. La privacy non è tutelata solo perché ci sono delle leggi e delle direttive europee, ma perché è un principio implicito in molte norme della Costituzione e della Cedu. La Corte costituzionale -concludono Turco e Testa- dovrà rivedere molto accuratamente quello che in questi giorni viene frettolosamente approvato”.

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Coronavirus: Partito radicale, su trattamento dati è emergenza democratica

SardiniaPost - 3 ore 38 min fa

Roma, 9 apr. (Adnkronos) – “Dal 31 gennaio data in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza e la prima informativa del presidente del Consiglio Conte sono trascorsi 54 giorni e sono stati emanati 131 atti tra decreti-legge, decreti ministeriali, ordinanze e circolari. Fino al 31 luglio, fine presunta dell’emergenza, potranno effettuare trattamenti, ivi inclusa la comunicazione tra loro, dei dati personali, una moltitudine di soggetti: lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli Enti locali, il Comitato operativo nazionale della Protezione civile, gli enti pubblici economici e non economici e soggetti privati individuati dal Capo del Dipartimento della Protezione civile, gli uffici del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità, le strutture pubbliche e private che operano nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, e altri ancora”. Lo denunciano Maurizio Turco e Irene Testa, segretario e tesoriere del Partito radicale.

“La moltitudine e genericità dei soggetti autorizzati a trattare dati personali -proseguono- è lo specchio della confusione che regna e della frammentazione con la quale si governa la pandemia; sono soggetti che addirittura possono omettere l’informativa, nemmeno fosse una inchiesta giudiziaria; e alla fine dell’emergenza ciascun soggetto dovrebbe ricondurre il trattamento dei dati personali all’ambito delle ordinarie competenze e delle regole che disciplinano i trattamenti di dati personali. Viziata com’è dal modo in cui è stata acquisita, quella raccolta e quel trattamento dovrebbe avere un’unica fine: la distruzione dei dati personali ottenuti senza un mandato di alcun giudice. Non sapremo mai chi ha raccolto dati e come li tratterà alla fine del loro utilizzo emergenziale”.

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Coronavirus: Lagarde, ‘banche Ue molto più solide rispetto al 2008’

SardiniaPost - 3 ore 38 min fa

Roma, 9 apr. (Adnkronos) – “Le banche europee sono molto più solide rispetto al 2008”. Ad affermarlo è il presidente della Bce, Christine Lagarde in un’intervista a ‘Le Parisien’. “Il quadro regolamentare è stato rafforzato e c’è più vigilanza ed è più scrupolosa. Il settore bancario è quanto di più solido potevamo sperare. I risparmiatori possono essere rassicurati”.

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**Coronavirus: Lagarde, ‘non bisogna fissarsi su ‘coronabond’, in Ue troveremo soluzione’**

SardiniaPost - 3 ore 38 min fa

Roma, 9 apr. (Adnkronos) – “Una specie di mutualizzazione del debito esiste già oggi attraverso il Mes, la Bei o i prestiti che l’Unione Europea può contrattare. Non credo che bisogna fare una fissazione sui ‘coronabonds’. In Europa le cose prendono un più di tempo rispetto a quello che ci piacerebbe ma alla fine troviamo sempre una soluzione”. Così in un’intervista a ‘Le Parisien’ è il presidente della Bce, Christine Lagarde. “Non sono sorpresa dla fatto che il problema non si sia risolto in una notte nel corso di un Eurogruppo. E per fortuna la Bce c’è per fornire lo scudo necessario per arrivare a fare maturare il tipo di progetto necessario”, sottolinea Lagarde. “I coronbonds sono un’espressione di solidarietà a livello europeo ma ce ne sono altre”.

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**Coronavirus: Lagarde, ‘vanno usati tutti gli strumenti senza esitare’**

SardiniaPost - 3 ore 38 min fa

Roma, 9 apr. (Adnkronos) – I paesi europei “hanno adottato rapidamente delle misure di grande portata aumentando le spese di bilancio e sostenendo i lavoratori e imprese. Una flessibilità massima è stata accordata dall’Ue per quanto riguarda il debito. Siamo in un periodo in cui dobbiamo utilizzare tutti i nostri strumenti senza esitare”. Così il presidente della Bce, Christine Lagarde in un’intervista a ‘Le Parisien’. “La Germania che è molto attaccata al suo budget in pareggio lo ha capito. Ha rinunciato in modo temporaneo alla sua politica di deficit zero”, sottolinea ancora.

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**Coronavirus: Lagarde, ‘in area euro rischio pil tra -3,5% e -10% in 2020’**

SardiniaPost - 3 ore 38 min fa

Roma, 9 apr. (Adnkronos) – “Nel 2009 la crescita economica nella zona euro aveva registrato un calo del 4,5% e del 2,9% in Francia. Oggi secondo gli economisti ogni mese di confinamento si tradurrà con una perdita di crescita tendenziale del 2-3% nel 2020. Ciò potrebbe implicare un calo del pil del 3,5-4% nello scenario di un confinamento di alcune settimane a -9-10% in un scenario di confinamento più lungo e che durasse più mesi. Ma attenzione sono solo ipotesi”. Così il presidente della Bce, Christine Lagarde in un’intervista al quotidiano francese ‘Le Parisien’.

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Coronavirus, un sondaggio: 57% degli italiani pessimista sul futuro

SardiniaPost - 3 ore 52 min fa

ROMA (ITALPRESS) – L’emergenza degli ultimi mesi ha stravolto la vita degli italiani, dalle semplici abitudini quotidiane, ai rapporti sociali e alla situazione economica e lavorativa. Come conseguenza, oltre la meta’ degli italiani (57,1%) guarda con pessimismo il prossimo futuro personale. Un pessimismo e una preoccupazione che si traduce e scaturisce dalla paura di perdere il lavoro e/o ridurre drasticamente le proprie entrate finanziarie a causa di questo momento di lockdown generale. E’ quanto emerge da un sondaggio di Euromedia Research.Un periodo, quindi, di incertezza generale e di dubbi sugli sviluppi futuri. A questo si aggiungono le azioni dell’Unione Europea nei confronti dei Paesi piu’ colpiti da Coronavirus, viste principalmente come il solito atteggiamento tenuto verso l’Italia e verso i Paesi minori che non hanno mai voce in capitolo e questa situazione ne e’ una ulteriore prova o conferma. Non manca, in modo particolare nell’area di centrodestra, chi ritiene che questo atteggiamento stia decretando la fine dell’Unione Europea stessa cosi’ come e’ stata fino ad oggi. Solo una piccola parte (7,8%) di intervistati ritiene giusto questo comportamento a fine di garantire la stabilita’ finanziaria dell’UE.Dati Euromedia Research – Realizzato l’1/04/2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.(ITALPRESS).

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Coronavirus, Conte “Ammorbidire le regole Ue o faremo da soli”

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 22:31

ROMA (ITALPRESS) – “Non dobbiamo arretrare rispetto a Cina e Stati Uniti che mettono al momento a disposizione il 13% del loro Pil. Chiediamo un ammorbidimento delle regole di bilancio, e’ nell’interesse reciproco che l’Europa batta un colpo, che sia all’altezza della sfida. Altrimenti dobbiamo fare senza l’Europa e ognuno fa per se'”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in un’intervista alla tedesca Bild. “Non dobbiamo starcene li’ con le mani incrociate, altrimenti il paziente Europa muore”, ha proseguito Conte.Per il presidente del Consiglio “servono gli eurobond perche’ in questo momento dobbiamo potenziare gli strumenti attuali che abbiamo e che non erano pensati per uno shock simmetrico cosi’ straordinario. Abbiamo bisogno di migliorare la capacita’ europea di risposta in termini di politica monetaria e fiscale”.(ITALPRESS).

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Coronavirus, pagamenti alle imprese: Provincia Sassari liquida dieci milioni

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 21:07

Via libera al pagamento delle prestazioni di imprese e professionisti per 10 milioni di euro. L’ha stabilito la Provincia di Sassari, recependo immediatamente l’appello della Regione a liquidare con urgenza gli stati di avanzamento dei lavori e ad effettuare i pagamenti per dare un po’ di ossigeno e speranza alle imprese chiamate a far fronte alla crisi socio-economica che deriva dall’emergenza Coronavirus.

“Abbiamo accolto favorevolmente la richiesta della Regione – spiega l’amministratore straordinario, Pietro Fois – la misura di semplificazione ci consente di andare incontro alle esigenze di imprese e lavoratori, permettendogli di far fronte ai costi e alle spese e di garantire l’occupazione e il compimento delle opere in cantiere”. Coerentemente a quanto previsto dal provvedimento della Giunta regionale per favorire la liquidità delle aziende, l’amministrazione provinciale ha disposto oggi il pagamento delle prestazioni già liquidate e quelle trasmesse al Settore Finanziario per la liquidazione.

Fois ha disposto che tutti i settori dell’amministrazione provvedano a emettere Stati di avanzamento e certificati di pagamento, sollecitando i professionisti e le imprese a presentare le fatture relative alle prestazioni già eseguite.

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Coronavirus,Bruce Willis e Demi Moore tornano “insieme” per l’isolamento

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 21:01

LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’isolamento da coronavirus ha visto riunire nella stessa casa gli ex coniugi Bruce Willis, 65 anni e Demi Moore, 57, insieme alle tre figlie Tallulah, 26, Scout, 28, e Rumer, 31 e i loro compagni. Una di loro, Tallulah, ha postato, sul suo profilo Instagram una foto in cui indossano tutti lo stesso pigiama a righe bianche e verdi.(ITALPRESS).

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Coronavirus, coop soccorso in protesta: “Poca sicurezza, mancano i dispositivi”

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 20:43

Pronti a far suonare le sirene delle ambulanze per segnalare il problema della sicurezza sul lavoro nella lotta al coronavirus. È il grido di allarme di oltre 40 tra cooperative e associazioni no profit con 47 postazioni in tutta l’isola e circa mille dipendenti con turni di reperibilità che vanno dalle 24 ore sino a scendere da frazioni di 12, 6 e 3 ore. “È stato sottovalutato il problema delle protezioni – questa la denuncia dell’Sgb, sindacato generale di base – stiamo parlando di veri professionisti del soccorso, sempre aggiornati e sempre in prima fila. È vero che la convenzione con Areus prevedeva che tutte le postazioni fossero dotate di dispositivi di protezione individuale, ma poi in un’emergenza simile si è scoperto che il fabbisogno era maggiore di quello previsto”.

Comunque in campo. “Diverse cooperative – continua il sindacato – con il coinvolgimento degli enti locali, sono riuscite di iniziativa loro a organizzare il servizio. C’è da evidenziare che le mascherine consegnate fino ad ora non erano idonee: non proteggevano né l’operatore né il paziente. Fino a fine marzo dalla Regione Sardegna non è stato consegnato neanche un Dpi. Sono arrivati adesso circa 6mila pezzi, quando servirebbero circa 30 mila”. Secondo l’Sgb occorre una ricognizione seria del fabbisogno.

“La Regione – insiste la sigla – deve fare valutazioni diverse, non può far finta che siamo dei fantasmi. Rischiamo quotidianamente la nostra vita per salvare le altre”. “Appena finisce questa emergenza, siamo pronti – avverte il sindcato di base – a far suonare le nostre sirene per dire basta a questa situazione. E in attesa di risposte informeremo i prefetti”.

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Coronavirus, da Inps e Abi nuove misure per integrazione al reddito

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 20:31

ROMA (ITALPRESS) – Inps e Abi hanno introdotto semplificazioni e nuove misure volte a ridurre i tempi per l’accredito dei trattamenti di integrazione al reddito (assegni cassa integrazione ordinaria, cassa in deroga, assegni del fondo integrazione salariale e dei fondi bilaterali) previsti dal decreto-legge “cura Italia”. In particolare, le procedure Inps, per l’accredito della prestazione, non richiedono piu’ l’invio dei modelli cartacei validati presso gli sportelli bancari e postali. La verifica sulla validita’ dei conti correnti indicati per il pagamento delle prestazioni e’ ora effettuata con applicativi che comunicano direttamente con le banche. Allo stesso tempo, e’ stato semplificato il modulo telematico con cui le aziende comunicano i dati dei lavoratori per il pagamento dei trattamenti di integrazione del reddito. Nel modulo sono, tra l’altro, indicati il codice fiscale e l’Iban, cioe’ l’identificativo del conto corrente sul quale avviene l’accredito della prestazione del lavoratore. L’Abi ha definito la convenzione nazionale che consente ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza Covid-19 di ricevere dalle banche un’anticipazione dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga previsti nel decreto-legge “cura-Italia” rispetto al momento di pagamento dell’Inps. In particolare, dopo la presentazione all’Inps della domanda per il trattamento di integrazione salariale, il lavoratore puo’ rivolgersi alla banca per ottenere un’anticipazione del trattamento per un importo massimo di 1.400 euro. (ITALPRESS).

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Coronavirus, in Sardegna sette vittime: quasi mille casi totali, 40 contagi in più

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 20:16

La Sardegna vede crescere ancora il numero delle vittime per coronavirus: sette quelle di oggi, che porta il numero totale di deceduti isolani a 59. Nel consueto bollettino serale della Protezione civile nazionale crescono anche i casi di contagio: 40 in più rispetto a ieri, passando da un totale (compresi decessi e guarigioni) di 935 a 975.

Invariato il numero delle persone ricoverate con sintomi, ferme a 112, 31 pazienti sono in terapia intensiva (più cinque rispetto a ieri), mentre 697 sono in isolamento domiciliare (24 in più di ieri). I dimessi sono 76 (ieri erano 62), mentre i tamponi eseguiti complessivamente nell’Isola sono 8.493 (813 nella sola giornata di oggi). In totale le persone attualmente positive sono 840.

Sul territorio, dei 975 casi positivi complessivamente accertati, 151 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+3 rispetto all’ultimo aggiornamento), 74 nel Sud Sardegna, 29 (+1) a Oristano, 67 (+2) a Nuoro, 654 (+34) a Sassari.

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Coronavirus, Sassoli ai Governi europei “Siate all’altezza della sfida”

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 19:46

ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento c’e’ bisogno di fare molto di piu’. Lo chiedono i cittadini, le imprese, le nostre famiglie, i nostri giovani preoccupati per un futuro incerto perche’ in tutti i paesi la crisi e l’emergenza sanitaria distruggeranno milioni di posti di lavoro. In queste settimane, quando e’ intervenuta l’Europa, sono arrivate risposte all’altezza della sfida. Pensiamo all’allentamento delle regole sugli aiuti di Stato che hanno consentito ai nostri paesi di sviluppare interventi poderosi a sostegno dei loro cittadini e imprese. Dove invece non si vuole far intervenire l’Europa, la risposta e’ debole o semplicemente non ci sono risposte. In questo i governi nazionali si caricano di una grande responsabilita'”. Lo afferma il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, in merito alla riunione dell’Eurogruppo.”Perche’ e’ adesso che abbiamo bisogno degli strumenti per superare l’emergenza e avviare un piano di ricostruzione. Non vogliamo che gli effetti della crisi ci vedano impreparati e ci travolgano – aggiunge Sassoli -. L’Organizzazione mondiale del Lavoro (ILO) ieri ha sostenuto che 2,5 miliardi di persone nel mondo subiranno drammatici effetti negativi. Quanti milioni di persone saranno toccate in Europa? Noi abbiamo il dovere di proteggerle, a nord e a sud, a est e a ovest. Finora abbiamo messo in campo misure significative: il Sostegno ai sistemi nazionali per limitare la disoccupazione (SURE); migliori condizioni per il ricorso al Meccanismo europeo di stabilita’ (ESM) per i paesi che lo vorranno utilizzare; il rifinanziamento della BEI indirizzato soprattutto alla protezione delle piccole e medie imprese; il bazooka stanziato dalla BCE a sostegno della liquidita’ bancaria e per l’acquisto di bond pubblici e privati”.”Ma oggi serve di piu’: occorre la creazione di un fondo per la ripresa economica per condividere i costi della ripartenza. Serviranno tanti soldi e il bilancio dell’Unione europea ha dei limiti e non sara’ sufficiente. E’ necessario uno sforzo per cercare nuove vie, straordinarie e condivise, di finanziamento. Non e’ solo questione di solidarieta’, ma di convenienza per tutti, viste le profonde interconnessioni delle economie europee – aggiunge -. Il crollo di un paese avrebbe inevitabilmente conseguenze drammatiche su tutti gli altri. In questo contesto la risposta dell’Eurogruppo deve essere commisurata alla sfida. I governi e i cittadini devono avere fiducia nella forza dell’Europa che ci ha accompagnato in settant’anni di pace e di collaborazione. Ed oggi piu’ che mai dobbiamo investire sul nostro futuro comune”.(ITALPRESS).

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Coronavirus, Decaro “Servono subito 5 miliardi per i Comuni”

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 19:46

ROMA (ITALPRESS) – “La capacita’ fiscale dei Comuni e’ drasticamente ridotta. Non per volonta’ di noi amministratori, ne’ per volonta’ di cittadini e imprese che versano i tributi. E’ ridotta, se non in alcuni casi azzerata, per la situazione che si e’ creata con il blocco delle attivita’ economiche a seguito dell’emergenza sanitaria. L’effetto di questo stato di fatto e’ che non abbiamo entrate ora e non ne vediamo il recupero neppure in prospettiva. Il governo deve prendere consapevolezza di questa situazione e deve far fronte gia’ nel prossimo decreto alla richiesta di 5 miliardi che gli enti locali hanno avanzato da tempo. Non possiamo aspettare oltre: si tratta di garantire ai cittadini italiani i servizi che i Comuni erogano, a cominciare dal trasporto pubblico e dalla raccolta dei rifiuti”. Lo dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha abbandonato insieme all’Unione delle Province i lavori della conferenza unificata, convocata oggi in videoconferenza, in attesa degli sviluppi del tavolo tecnico-politico.”I sindaci hanno dimostrato senso di responsabilita’ e senso delle istituzioni che rappresentano, fin dall’inizio di questa emergenza – continua Decaro -. L’abbiamo fatto ben consapevoli che questo e’ quel che i cittadini si aspettano da noi: leale collaborazione con tutte le istituzioni della Repubblica. Tuttavia anche la nostra buona volonta’ si ferma davanti all’inagibilita’ finanziaria dei Comuni che ci impedisce di approvare i bilanci e di continuare a lavorare per le nostre comunita’. Abbiamo fin qui fronteggiato il problema senza risorse aggiuntive attraverso gli accordi con Mef, Cdp e Abi sulle rate dei mutui, per garantirci liquidita’, e un’anticipazione di trasferimenti da parte del governo per 4,3 miliardi. Ma non possiamo andare avanti cosi’. Ne va della possibilita’ per i Comuni di sopravvivere. Senza risorse nuove e immediate, saremo costretti a interrompere i servizi”.(ITALPRESS).

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Covid-19, controlli potenziati a Pasqua: nel Cagliaritano in campo 300 pattuglie

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 19:44

Trecento pattuglie e settecento operatori al lavoro per le festività pasquali, controlli capillari nei vari centri del Cagliaritano, lungo le principali arterie di collegamento e davanti ai supermercati per evitare assembramenti. Sono queste, in sintesi, le decisioni prese oggi durante il comitato ordine e sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Cagliari, Bruno Corda. All’incontro, svolto in videoconferenza, hanno preso parte il sindaco di Cagliari, il comandante della polizia municipale, il Questore, i comandanti provinciali dei carabinieri, della Guardia di finanza e dei vigili del fuoco, il comandante della direzione marittima, il dirigente della sezione della polizia stradale e il dirigente del servizio 118.

L’incontro ha avuto l’obiettivo di programmare l’intensificazione del sistema di controllo e monitoraggio mirato a far rispettare le norme sul coronavirus. Nei prossimi giorni saranno intensificati i controlli degli esercizi commerciali al fine di verificare il rispetto delle misure di contingentamento degli ingressi evitando anche assembramenti all’esterno. Saranno rafforzati i controlli lungo le strade urbane ed extraurbane, per evitare eventuali spostamenti per gite fuori porta o per raggiungere località turistiche. Capitaneria di porto e Guardia di finanza con apposite unità navali e supporto a terra, saranno impiegate per i controlli in mare e nei porticcioli turistici della provincia.

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Coronavirus, in Italia 95.262 positivi, 17.669 morti e 26.491 guariti

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 19:31

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 139.422 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 95.262 le persone positive, con un incremento di 1.195 rispetto a ieri quando l’aumento era stato di 880 unita’. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.Sono 26.491 le persone guarite, con un aumento di 2.099 unita’ rispetto a ieri. I deceduti sono 17.669, 542 in piu’ rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra’ essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanita’ avra’ stabilito la causa effettiva del decesso.I ricoverati con sintomi sono 28.485, in terapia intensiva 3.693,in isolamento domiciliare 63.084. I tamponi effettuati in totalesono 807.125.(ITALPRESS).

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Continuità, in vendita i biglietti Alitalia: piano specifico per aprile e maggio

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 19:23

Da oggi sono disponibili sui canali di vendita Alitalia i biglietti per i voli della continuità territoriale da e per la Sardegna dal 17 aprile al 24 ottobre. Lo si legge in una nota della compagnia, in cui si precisa che per la prima volta Alitalia garantirà i collegamenti su tutte le sei rotte in continuità territoriale: Cagliari-Roma Fiumicino, Cagliari-Milano (sull’aeroporto di Malpensa sino alla riapertura di Linate), Olbia-Roma Fiumicino, Olbia-Milano, Alghero-Roma Fiumicino, Alghero-Milano. Naturalmente – prosegue la nota – la compagnia potrà avviare i collegamenti su Alghero e Olbia dal 17 aprile nel caso non sussista la prescrizione contenuta nel decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministro della Salute, che, a seguito dell’emergenza Covid-19, ha disposto fino al 13 aprile la temporanea chiusura di alcuni aeroporti italiani, tra cui i due scali nel nord della Sardegna. Fino a quando analoga misura rimarrà in vigore anche per l’aeroporto di Linate, i voli in continuità da e per Milano opereranno sull’aeroporto di Malpensa.

Inoltre, in considerazione delle restrizioni vigenti e dell’effetto dissuasivo che il Coronavirus ha determinato sulla domanda di servizi aerei, Alitalia – si legge nella nota – ha condiviso con la Regione Sardegna un operativo specifico per i mesi di aprile e maggio che prevede 4 voli quotidiani di andata e ritorno sul collegamento Cagliari-Roma Fiumicino e 2 voli giornalieri di andata e ritorno su tutte le altre rotte in continuità. Dal mese di giugno Alitalia incrementerà i voli di andata e ritorno che diventeranno 6 al giorno sulla Cagliari-Roma Fiumicino e 4 al giorno sulle altre tratte. La compagnia si mantiene in stretto contatto con la Regione Sardegna per verificare l’andamento delle prenotazioni ed eventualmente aggiungere ulteriori voli nel caso si manifestasse una ripresa della domanda tale da giustificare un numero superiore di servizi giornalieri.

Per quanto riguarda il regime tariffario dei voli in continuità territoriale, dal 17 aprile al 14 giugno e dal 16 settembre al 24 ottobre sarà in vigore un’unica tariffa per i residenti e per i non residenti in Sardegna. Dal 15 giugno al 15 settembre saranno invece disponibili due diversi schemi tariffari, uno per i residenti e l’altro per i non residenti. Da oggi sono disponibili i biglietti per i voli dei periodi in cui sarà in vigore la tariffa unica, mentre l’operativo del periodo con doppio schema tariffario sarà acquistabile a partire dal 15 aprile. Alitalia – conclude la nota – ritiene sempre più strategica la presenza in Sardegna e conferma l’interesse a continuare a servire l’isola con attenzione e vicinanza alle esigenze di mobilità delle comunità locali, offrendo ai viaggiatori sardi anche la possibilità di raggiungere le città nel resto d’Italia ed in numerosi Paesi esteri attraverso l’hub di Roma Fiumicino e quelli dei suoi partners.

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Confindustria, l’appello del Nord “Aziende riaprano presto in sicurezza”

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 19:01

MILANO (ITALPRESS) – Appello delle imprese del Nord per la ripartenza delle attivita’. Dalla Confindustria di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto arriva un’agenda per la riapertura delle imprese. “Dobbiamo tuttavia essere consapevoli che all’emergenza sanitaria seguira’ una profonda crisi economica: dobbiamo quindi essere in grado di affrontarla affinche’ non si trasformi in depressione e per farlo abbiamo bisogno innanzitutto di riaprire in sicurezza le imprese – si legge nel documento congiunto -. Se le quattro principali regioni del Nord che rappresentano il 45% del PIL italiano non riusciranno a ripartire nel breve periodo il Paese rischia di spegnere definitivamente il proprio motore e ogni giorno che passa rappresenta un rischio in piu’ di non riuscire piu’ a rimetterlo in marcia. Prolungare il lockdown significa continuare a non produrre, perdere clienti e relazioni internazionali, non fatturare con l’effetto che molte imprese finiranno per non essere in grado di pagare gli stipendi del prossimo mese. Chiediamo quindi di definire una roadmap per una riapertura ordinata e in piena sicurezza del cuore del sistema economico del Paese. E’ ora necessario concretizzare la ‘Fase 2′”.”Per farlo – continua la nota – bisogna realizzare un percorso chiaro e decisioni condivise con una interlocuzione costante tra Pubblica Amministrazione, Associazioni di rappresentanza delle imprese e Sindacati che indichi le tappe per condurre il sistema produttivo verso la piena operativita’. La salute e’ il primo e imprescindibile obiettivo: le imprese devono poter riaprire, ma e’ indispensabile che lo possano fare in assoluta sicurezza, tutelando tutte le persone. Le aziende sicure devono poter lavorare. Chi non e’ in grado di assicurare la sicurezza necessaria nei luoghi di lavoro non puo’ aprire. Bisogna quindi definire un piano di aperture programmate di attivita’ produttive mantenendo rigorose norme sanitarie e di distanziamento sociale”.Nello specifico per Confindustria “bisogna mettere le imprese nelle condizioni di reperire tutti i dispositivi di protezione individuale e garantire il loro approvvigionamento mediante un agevole percorso di fornitura che passi da un flusso costante e prioritario nelle procedure doganali. Velocizzare il percorso di autorizzazioni da parte dell’ISS per i dispositivi prodotti in deroga alle normative sanitarie, ma che dimostrino requisiti di protezione soddisfacenti. Mettere in campo un pacchetto di misure di finanziamento a fondo perduto che supportino gli investimenti delle imprese nella sicurezza basato su alcune linee d’azione fondamentali: adozione di protocolli di sanificazione degli ambienti di lavoro; ripensamento degli spazi lavorativi per ridurre al minimo i contatti tra le persone; nuova mobilita’ da e per i luoghi di lavoro e all’interno dei siti produttivi; ricorso allo smart working”. “Chiediamo – si legge ancora nel documento – un impegno per definire insieme un piano di contenimento del virus sui luoghi di lavoro basato su: una collaborazione tra Autorita’ preposte, imprese e sindacati per consentire una efficiente gestione dell’operativita’ delle imprese nel periodo di emergenza, funzionale ad evitare pericolose situazioni di contrasto che metterebbero a repentaglio gli sforzi di collaborazione. Cio’ deve poter avvenire anche a livello territoriale e regionale per costruire e sperimentare nuovi ‘modelli’ di lavoro”.(ITALPRESS).

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Sa cultura no si firmat nemancu cun su Coranavirus

SardiniaPost - Mer, 08/04/2020 - 18:53

Sa cultura no si firmat. Asumancu custa est sa tarea de su ministèriu po is Benis, is Atividadis Culturalis e su Turismu chi in custu tempus de emergèntzia po su Coronavirus, at abertu una pàgina noa in su giassu internet po ponni impari totu is atòbius virtualis chi pertocant is acontessimentus apariciaus de is logus de sa cultura statali, de su mundu de su spetàculu, de sa mùsica e de su tzìnema. De sa pàgina fait a intrai in ses setzionis diferentis arricas de materialis: mùsica, tzìnema, museus, lìburus, teatru, educatzioni e abarrai aici in cuntatu cun s’arti e sa cultura de dònnia regioni, in su mentris de custu disacatu.

Pruschetotu funt is museus is chi faint sa majoria de fainas, ammostendi is colletzionis chi ddoi tenint, contendi naìbbulus a pitzus de is artistas e de is òberas insoru e ghiendi is bisitadoris aìnturu de su museu in manera virtuali cun s’impreu de sa tecnologia. Po liai parti a cantu cuncordat su Mibact tocat a sighiri s’hashtag #iorestoacasa o is pàginas in is retzas sotzialis @mibact, @museitaliani e de is àterus logus famaus de sa cultura. De su 3 de aprili fintzas su Museu Archeològicu de Casteddu est aìnturu de custa retza de museus virtualis e fait duncas a ddu bisitai a s’indonu, abarrendi in domu, imbuchendi-ddoi de su giassu internet e movendi-sì me is cuàturu pianus, in mesu a sa bellesa de 4000 repertus archeològicus.

Is bisitadoris aici ant a podi intrai in sa stòria de sa Sardìnnia, cumentzendi de su perìodu Neolìticu, sighendi in s’època nuràgica, su perìodu fenitzu-pùnicu, su perìodu romanu, is orìginis de su cristianèsimu fintzas a lompi a s’annu Milli. De importu funt is setzionis dedicadas, comenti sa chi pertocat su santuàriu nuràgicu de Santa Vitòria de Serri, su Nuraxi de Barùmini, sa zona de Tuvixeddu, sa tzitadi de Nora, e fintzas is Gigantis de Monti Prama. Custu progetu est nàsciu de sa collaboratzioni de sa diretzioni de su museu cun s’Universidadi de Pàdua e sa sotziedadi Teravista po sa parti tènnica. Duncas ocannu, po custa Pasca de s’Àngelu, sendi chi no fait a bessiri po nexi de su Covid-19, su consillu est su de sighiri custu ligàmini – www.teravista.it/museo_archeologico_cagliari/ – e gosai asumancu aici de sa stòria nosta, abetendi unu tempus mellus po ddoi podi andai diaderus.

Manuela Ennas

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